ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

ciridiamosu@gmail.com tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.org) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.laterradelsorriso.org). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

giovedì 7 settembre 2017

5 set '17 - Clown senza frontiere in visita a Ragusa

Arrivano direttamente dall’Austria e con la loro gioia e il loro entusiasmo colorano le giornate di chi li incontra. Sono i clown dell’Associazione di Volontariato Internazionale “Clown Senza Frontiere” con sedi attive in tutto il mondo che in questi giorni sono impegnati in un tour per la Sicilia. Ad accompagnarli nelle loro tappe ragusane i “colleghi” clown dell’Associazione “Ci ridiamo su” di Ragusa.
Allegria, spensieratezza, autoironia, leggerezza sono le emozioni che i clown sono riusciti a trasmettere nei diversi appuntamenti del loro viaggio speciale, durante il quale hanno incontrato grandi, piccoli, italiani e stranieri, coinvolgendoli in tante attività tutte da ridere. Senza ostacoli, discriminazioni o limiti: perché una risata unisce sempre.
Sabato scorso il gruppo proveniente dalla sede austriaca è arrivato a Catania da cui è partito il lungo viaggio di una settimana che lo porterà in giro per la regione fino al prossimo 9 settembre.
E’ stata un’intensa giornata dedicata alla città di Ragusa, in compagnia dei clown di “Ci ridiamo su”. Prima tappa al reparto di DH Oncologico dell’ospedale “M. P. Arezzo” di Ragusa Ibla, dove l’associazione “Ci Ridiamo Su” è presente da qualche mese con il “Progetto Saturnino”. I clown austriaci erano molto desiderosi di dare il loro contributo al progetto, nato dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino, amico dell’associazione ragusana e avviato con fondi  interamente privati, che vuole portare la comicoterapia, e quindi una nuova forma di comunicazione interpersonale, fatta di sorrisi, gesti, emozioni, basata sul momento presente,  all’interno di un reparto in cui spesso è difficile sorridere. I clown hanno subito fatto amicizia con i pazienti, con i loro familiari e con tutto il personale del reparto, coinvolgendoli in simpatici ed esilaranti sketch, balli divertenti e gag scoppiettanti. Subito dopo sono stati i piccoli pazienti di Pediatria dello stesso nosocomio ad accogliere i divertenti clown: un’ondata di allegria, solarità, un fiume di risate ha invaso le stanze dei piccoli degenti, regalando loro e ai loro familiari momenti di svago, gioco, piacevole distrazione dal contesto ospedaliero in cui si trovano.
Nel pomeriggio il gruppo di “Clown Senza Frontiere” e di “Ci ridiamo su” si è poi trasferito al centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati “Namastè” di Ragusa dove ad attenderlo c’erano i piccoli ospiti della struttura, una trentina di ragazzi. Con uno spettacolo irresistibile, volto all’integrazione sociale e culturale, fatto di piccoli numeri circensi, scherzi, sketch e battute irresistibili i clown delle due associazioni, a cui si sono affiancati anche gli amici della rete I Petali del Cuore, hanno regalato momenti di sana normalità e speciale magia ai giovani ospiti.
Il tour ibleo dei Clown senza Frontiere,c he nei giorni scorsi ha fatto tappa anche a Pozzallo, continuerà domani a Modica, dalle 17.30 alle 20.00, con uno spettacolo gratuito in piazza Matteotti  con alcuni minori africani che risiedono presso i centri di accoglienza di Modica. L ’8 settembre  invece appuntamento alle 17.00 alla piazzetta Villaggio Kamarina a Scoglitti.
La solidarietà, l’integrazione, il sostegno morale attraverso una risata, è il messaggio che ha accompagnato queste giornate, donando loro un senso davvero diverso.
Il progetto “Saturnino” dell’associazione “Ci ridiamo su” gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I Petali del Cuore, dell’ Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì, Samot Ragusa Onlus e Siet.

giovedì 20 luglio 2017

18 lug '17 - PROGETTO SATURNINO: I CLOWN DOTTORI DI CI RIDIAMO SU PORTANO IL MARE DENTRO AL DH ONCOLOGICO DEL MP AREZZO DI RAGUSA.


















COSTUMI DA BAGNO, PINNE, OCCHIALI DA SOLE, SABBIA E PERSINO L’ACQUA. I CLOWN DOTTORI DELL’ASSOCIAZIONE “CI RIDIAMO SÙ” PORTANO L’ENERGIA DEL MARE ALL’INTERNO DEI REPARTI DELL’OSPEDALE “M. P. AREZZO” DI RAGUSA IBLA. LA SIMPATICA INIZIATIVA “MARE DENTRO” PER RISCOPRIRE IL GUERRIERO DELLA LUCE CHE E’ IN NOI.
RAGUSA – Risvegliare il guerriero della luce che è in noi e riscoprire le meraviglie della vita che stiamo vivendo in questo attimo. Si chiama “Mare dentro” la nuova iniziativa all’interno del “Progetto Saturnino” che ha visto impegnati i clown dottori dell’associazione “Ci Ridiamo Sù” di Ragusa al reparto di Day Hospital Oncologico, e più tardi anche in quello di Pediatria, dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla e che prende spunto da un famoso romanzo di Paulo Coelho, “Manuale del guerriero della luce”. La storia di un bambino che riesce ad ascoltare il rumore delle campane di un antico tempio inabissato nel mare solo dopo essersi accorto delle bellezze che lo circondano, che, nel tentativo spasmodico di udire le campane, aveva invece completamente dimenticato. Perché “se il guerriero pensasse solo alla meta, non riuscirebbe a prestare attenzione ai segnali disseminati lungo il cammino. Se si concentrasse su una singola domanda, perderebbe le varie risposte che gli stanno a fianco.” Pensare al presente, all’attimo esatto che stiamo vivendo, tralasciando tutto il resto, il futuro, gli interrogativi, le ansie, è il messaggio che l’associazione porta con sé in ogni suo intervento nel reparto di Day Hospital Oncologico. Lo stesso che ha voluto lanciare con la divertente avventura di “Mare dentro”. Portare il mare all’interno del reparto: i clown dottori sono riusciti in questa impresa davvero surreale, ma forse proprio per questa meravigliosamente coinvolgente e, armati di pinne, costumi da bagno, salvagente, occhiali da sole, ma c’erano anche ombrelloni, maschere, persino la sabbia e l’immancabile acqua, hanno simpaticamente invaso i locali del reparto. Costumi un po’ retrò e la musica anni ’60 hanno fatto il resto, riuscendo a creare un’atmosfera degna del migliore set cinematografico, dapprima in sala d’attesa e poi nel reparto. Sorpresi e divertiti, i familiari, gli operatori, gli altri fruitori dell’ospedale che si trovavano in sala d’attesa si sono lasciati coinvolgere dall’allegria dei clown dottori tra piccoli sketch, foto spiritose e persino un “gioco sensoriale”: la ricerca di conchiglie giganti appositamente nascoste in mezzo alla sabbia. “Ascoltate le conchiglie: cosa vi dicono?” hanno poi chiesto i simpatici “dottori dal naso rosso”, invitando i partecipanti a lasciare un messaggio di forza, quella che il mare rappresenta e quella che le conchiglie racchiudono, ai pazienti del reparto. Trascritti su bigliettini e conservati all’interno di alcune bottiglie, i messaggi sono stati così consegnati a caso tra i pazienti, per un attimo distolti dalla continua rincorsa dei loro pensieri e riportati al presente. Un estraneo che parla ad un altro, uno sconosciuto che trasmette la sua forza all’ altro: che speciale legame umano si è riusciti a creare! Quel legame che si è creato più tardi anche nel reparto di Pediatria, dove l’associazione opera da diverso tempo. Anche qui i clown dottori hanno allestito il divertente scenario balneare, coinvolgendo i piccoli pazienti, i loro genitori e gli stessi operatori sanitari. Un’ondata di freschezza, di energia, di gioia ha invaso l’atmosfera, con un telo blu disteso lungo la corsia che ha trascinato con sé, in questo magico fondale marino, tutti i bambini presenti, le loro mamme e i loro papà. Quante trasformazioni vissute in questi giorni: un momento di attesa che diventa spunto di unione con l’altro; un telo blu che per magia diventa un oceano di allegria; un istante di silenzio che diventa un attimo da vivere; due estranei che pur restando tali, nessuno saprà chi ha scritto cosa e chi ha ricevuto cosa, saranno legati per sempre da un messaggio di speranza. Il mare che entra con simpatica ironia in ospedale. Il guerriero della luce che si ricorda del miracolo della vita che è il quotidiano. E si sentono le campane suonare. La presenza al Day Hospital Oncologico rientra all’interno del progetto “Saturnino”, finanziato interamente da fondi privati, e che gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa Onlus, Siet e Banca Agricola Popolare Di Ragusa. Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su” di diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com.

giovedì 6 luglio 2017

CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU’” DI RAGUSA ATTORI D’ECCEZIONE DI UN DOCU-FILM DEDICATO ALLA “SCIENZA DEL SORRISO”.



SIMONE BOCCALATTE DEDICA LA SUA TESI DI LAUREA ALL’ATTIVITA’ DEI SIMPATICI VOLONTARI DAL NASO ROSSO. TRA I PROTAGONISTI ANCHE LEONARDO SPINA, PIONIERE DELLA COMICOTERAPIA IN EUROPA.
RAGUSA – I Clown Dottori dell’associazione “ Ci Ridiamo Sù” di Ragusa attori di eccezione del docu-film “Anime dietro un naso rosso”. È la nuova e straordinaria avventura vissuta qualche settimana fa dagli operatori clown iblei, coinvolti da un giovane laureando dell'Istituto Europeo di Design di Roma che ha deciso di dedicare la tesi di laurea alla figura del Clown Dottore come operatore di limite, raccontata, appunto, attraverso un documentario. Tra gli “attori” anche Leonardo Spina, presidente dell’ Homo Ridens Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione e pioniere della comicoterapia in Europa, mentore del lavoro dell’associazione ragusana. Simone Boccalatte, questo il nome dell’aspirante regista, ha deciso di raccontare le storie dei clown dottori professionali dell’associazione ragusana seguendoli nella loro quotidianità, all’interno dei reparti in cui opera l’associazione “Ci Ridiamo Sù”: quello di Pediatria e, di recente, il Day Hospital Oncologico dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla grazie al progetto “Saturnino” interamente sostenuto da partner privati. Ma per alcuni di loro c’è anche dietro un’interessante storia personale, alla cui base c’è la scelta di abbandonare la vita lavorativa “tradizionale” a favore di un impegno costante nel sociale con questo tipo di attività. Dieci giorni di ripresa durante i quali il giovane regista ha cercato di cogliere e raccontare ogni aspetto della figura del Clown Dottore, il suo impegno, la sua umanità, la stanchezza, l’allegria fino alla responsabilità enorme che sta alla base di questo lavoro svolto in reparti anche molto delicati. Il clown dottore incontra i pazienti ospedalieri, piccoli e grandi e, mentre trasforma la condizione di paura e tristezza in un momento comico, rivaluta ed “amplia” la “parte sana” della persona agendo in questo modo anche contro la malattia, per effetto del rafforzamento del suo sistema immunitario, mediante l’atto del ridere. Il lavoro del Clown dottore è utile anche per distogliere l’attenzione dal dolore, poiché nella focalizzazione del momento gioioso si alza la soglia di tolleranza del dolore stesso. In effetti è un’impresa raccontare in circa 15 minuti di video la missione del clown dottore, ma Boccalatte alla fine riesce a spingersi persino oltre, fino a lanciare una riflessione più ampia sulla vita e sulla morte e di come una risata possa divenire, nel rapporto corpo/mente, nuova linfa vitale e speranza per chi ormai l'aveva persa. “Siamo molto felici di essere stati coinvolti in questo progetto – commentano Fabio Ferrito, presidente dell’associazione “Ci ridiamo sù” e Alessandro Vitrano, clown dottore - Diffondere la comicoterapia, o scienza del sorriso, è parte centrale della nostra attività e quindi abbiamo subito accettato la proposta di Simone di girare un documentario su quello che facciamo ogni giorno. Il nostro lavoro si basa sul concetto che ridere fa bene, anche in un contesto difficile e particolare come è la malattia. Simone ci ha seguito nel nostro quotidiano, non solo all’interno dei reparti, ma anche nelle molte altre attività collaterali dell’associazione, così come i momenti dedicati alla formazione e alla promozione della comicoterapia, anche in collaborazione con alcuni istituti superiori della città”. Una tesi di laurea particolarmente apprezzata dalla commissione esaminante che nasce dal desiderio di raccontare quanto ridere sia una “cosa seria” e che potrebbe a breve trasformarsi in una vera e propria serie televisiva dedicata alla figura del Clown Dottore”. Il lavoro di tesi è stato supportato dall'Asp di Ragusa che, avendo già da anni dimostrato lungimiranza implementando e patrocinando l’attività di comicoterapia dell'associazione “Ci Ridiamo Su” a vantaggio sia del reparto di Pediatria che del Day Hospital Oncologico di Ragusa, oggi l’ha sostenuta anche sul piano mediatico accordando il permesso di entrare nei reparti con una telecamera, dalle dimensioni assai contenute, nelle scorse settimane, allo scopo di operare le riprese video necessarie per il docu-film. Simone Boccalatte ha garantito la minima invasività della sua presenza e la massima discrezione sulla privacy sia del personale che dei pazienti, chiedendo, ove necessario, le relative liberatorie o, subordinatamente, avendo cura di oscurare i volti delle persone interessate alle riprese.
Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su”, impegnata da anni nella diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com. Il progetto “Saturnino”, ad esempio, è nato dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino, amico dell’associazione, ma ha trovato tanti supporti. Gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’ Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’ Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’ Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, della Diocesi di Ragusa - Ufficio per la Pastorale della Salute , dell’ Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa Onlus, Siet e Banca Agricola Popolare di Ragusa.
6 luglio 2017 ufficio stampa MediaLive


lunedì 5 giugno 2017

20 mag '17 - Con il Sorriso sulle labbra



L’evento s’inserisce in una serie di eventi informativi, convegni sulla malattia d'Alzheimer e sulle demenze senili organizzati con il CentroAlzheimer Ragusa. Il Centro Educativo Alzheimer di Ragusa, gestito dalla coop. soc. Servizi alle Famiglie Onlus, rappresenta un luogo in cui il paziente affetto da demenza di tipo Alzheimer, con gravità lieve-medio, viene inserito in un programma di intervento, di rieducazione e riabilitazione cognitiva e comportamentale, allo scopo di stimolare le capacità cognitive residue compromesse dalla patologia cerebale.

Una Conference-Show come riflessione sullo stato dell’umanizzazione dei contesti sociali. Valorizzando le relazioni come cura, azione, interazione, comunicazione.
E’ indubbio che la nostra società “crea” la vecchiaia: l’anziano, specialmente nelle città, è impoverito nelle sue espressioni, reso passivo, padrone di un tempo vuoto, dilatato ed assume fatalmente la veste di “peso sociale”, colui che non serve più...Quando non di pericolo per le nuove generazioni. All’anziano non resta che immedesimarsi nel ruolo, in questa gestalt – forma che viene approntata per lui. Difficile provare emozioni positive per persone che spesso hanno perso gli affetti o, se una famiglia ancora è in essere, spesso le dimentica.
 Nei centri diurni e, soprattutto nelle case di riposo gli anziani vivono tempi vuoti di emozioni, così cone apparentemente sono vuoti di prospettive e pieni solo di noia, di pensieri fissi.
Il personale, in permanente contatto con questo dolore, e , purtroppo anche con la morte, vive un disagio lavorativo permanente. La buona volontà e la buona disposizione della stragrande maggioranza degli operatori merita un sostegno.
Ma, se non possiamo sconfiggere permanentemente la vecchiaia e la morte, possiamo spingerle un po’ più in là, mediante l’apporto delle emozioni positive. Ecco che intervenire sull’umore, intendendo questo come il complesso dei meccanismi psicobiologici della persona, significa attivare assieme mente e corpo, tornare a provare emozioni positive, mediante l’ascolto, il contatto, la fiducia, l’espressività.
La potente energia del ridere, dosata nelle circostanze, è in grado di scatenare reazioni a volte inusitate, non solo psicologiche, ma anche direttamente fisiche. Molti studi sono stati fatti sulla complessità dei rapporti corpo-mente. Comune denominatore di tutti l’aver dimostrato come tra le emozioni della persona ed il suo stato di salute esiste una diretta, permanente, saldissima connessione di natura neuro-endocrina. Le Emozioni agiscono direttamente sul sistema immunitario.

Nella performance si è evidenziato come  nel porsi con l’altro, il clown è nudo con tutto il suo carico di fragilità umane. Parte dall’imbarazzo. Lo esplora e cerca la relazione calandosi nella realtà anche di malattia. Perché essere clown non è una tecnica. È piuttosto una condizione dello spirito. È guardare il mondo da esseri umani.

venerdì 2 giugno 2017

CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU” E IL PIONIERE DELLA COMICOTERAPIA IN EUROPA, LEONARDO SPINA, HANNO INCONTRATO I GIOVANI.

I CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU” E IL PIONIERE DELLA COMICOTERAPIA IN EUROPA, LEONARDO SPINA, HANNO INCONTRATO I GIOVANI. PER LA GIORNATA DELLA LEGALITA’, VISITA AGLI STUDENTI DEL “FERRARIS” DI RAGUSA, E NEI GIORNI A SEGUIRE IL PROGRAMMA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO PRESSO L’OSPEDALE MP AREZZO CON ALCUNE STUDENTESSE DEL LICEO “GALILEI – CAMPAILLA” DI MODICA.

RAGUSA – Delle giornate intense quelle vissute la scorsa settimana per i clowndottori dell’associazione “Ci ridiamo su” che, in compagnia del dott. Leonardo Spina, presidente dell’Istituto Homo Ridens e pioniere della comicoterapia in Europa, hanno incontrato tanti giovani studenti della provincia per parlare e promuovere la “scienza del sorriso”.
In occasione della Giornata della Legalità, i simpatici dottori dal naso rosso hanno infatti approcciato duecento tra studenti ed insegnanti dell’Istituto “G. Ferraris” di Ragusa. Affascinati e divertiti dalla simpatia dei clown dottori, gli alunni hanno potuto avvicinarsi alla comicoterapia e ai benefici che essa riesce ad offrire ad una persona sana, ma soprattutto malata. In particolare, il dott. Spina, riallacciandosi alla seconda parte dell’art 4 della Costituzione (“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”) ha spiegato come la socialità sia una componente essenziale dell’essere umano e come sia essa a poterci salvare anche davanti alle eventuali e vistose falle dello Stato. Nella differenza fondamentale tra i concetti di “istruzione” ed “educazione”, Spina ha provocato le reazioni degli studenti, in relazione ai talenti di ciascuno di loro, ricordando anche che il sapere, in particolare quello scientifico, è uno strumento che può essere usato sia per il bene che per il male.
Nei giorni successivi, invece, venti studentesse del “Liceo Galilei – Campailla” di Modica hanno partecipato al programma di alternanza scuola/lavoro all’Ospedale “M. P. Arezzo” di Ragusa Ibla, dove i clown dottori sono operativi nel reparto di Pediatria e, da qualche mese, nel reparto di DH Oncologico con il Progetto Saturnino. Alla presenza dell’oncologa Monica Firrincelli, responsabile del progetto di alternanza, le studentesse hanno potuto comprendere presupposti e metodologie sia nella prevenzione delle patologie degenerative dal punto di vista dell’educazione alimentare ed agli stili di vita, di cui ha parlato il dott. Carlo Nigrelli dell’associazione NAOS, che riguardo alla gelotologia (cioè la comicoterapia) nei contesti difficili, che è stata approfondita dal dott. Spina. Illustrando i presupposti del lavoro del clown dottore, in particolar modo sulla PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia),  cioè i “sentieri” attraverso cui i pensieri, le emozioni e le credenze delle persone modificano in senso negativo e positivo il sistema immunitario delle persone e quindi, di fatto, l’insorgere o meno di patologie, anche molto gravi, l’illustre gelotologo si è soffermato sul paradigma culturale vigente, tutto orientato alla paura, alla sofferenza, al dolore, all’iper-produttivismo, indicandolo come corresponsabile dello stress che ormai, in modo abnorme, è presente nella vita quotidiana di tutti. Ha inoltre offerto un modello culturale diverso, in cui le emozioni ed i pensieri positivi aiutino a vivere meglio, proprio in relazione alle scoperte scientifiche circa i rapporti tra la psiche umana e la salute.
I clown dottori infine hanno raccontato il loro operato, rispondendo alle domande delle giovani presenti. un cerchio finale, con l’esortazione ai ragazzi a prendere in mano in modo coraggioso e positivo il loro stesso futuro.
Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su”, impegnata da anni nella diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com.

Il progetto “Saturnino”, nato dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino, amico dell’associazione, gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’ Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, BASAKI fitness club, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa OnlusSiet e Banca Agricola Popolare di Ragusa.



2 giugno 2017
ufficio stampa
Carmelo Saccone per MediaLive

sabato 13 maggio 2017

"MANDA UN CLOWN ALL'OSPEDALE". TRA I MIGLIORI PROGETTI D'ITALIA

IL PROGETTO “MANDA UN CLOWN IN OSPEDALE” DELL’ASSOCIAZIONE IBLEA “CI RIDIAMO SU” VINCE L’AVIVA COMMUNITY FUND, CONCORSO BENEFICO DEL GRUPPO ASSICURATIVO INTERNAZIONALE AVIVA. PER I CLOWN DOTTORI IMPEGNATI NEL REPARTO DI PEDIATRIA DELL’OSPEDALE “MARIA PATERNO’ AREZZO” DI RAGUSA IBLA IL PREMIO DA 7.500 EURO CHE PERMETTERA’ DI DARE CONTINUITA’.

RAGUSA – Si respira felicità e soddisfazione tra i clown dottori dell’associazione “Ci ridiamo sù” di Ragusa. Il progetto “Manda un clown in ospedale” ha infatti vinto il contest “Aviva Community Fund”, la raccolta di voti telematici avviata dalla Compagnia assicurativa Aviva per offrire un supporto concreto alle organizzazioni non profit e ai loro progetti sul territorio italiano.  
Oltre 17.200 i voti raccolti dal progetto dell’associazione ragusana, impegnata nella promozione della Comicoterapia, o scienza del sorriso, in contesti difficili, come appunto quello ospedaliero. L’associazione si è aggiudicata il premio da 7.500 euro nella categoria “Sostegno alla salute” rivolta a progetti orientati al sostegno della ricerca scientifica, alla promozione della salute e al supporto delle persone con disabilità.
Un aiuto concreto quindi al lavoro dei clown dottori, sedici al momento, impegnati da diversi anni, proprio quest’anno ricorre il decimo anniversario di attività, presso il reparto di Pediatria dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa.
“Siamo euforici per questo straordinario risultato che abbiamo raggiunto – commenta Fabio Ferrito, presidente dell’associazione “Ci Ridiamo Sù” - perché è stato l’esito di un meraviglioso lavoro di squadra e che ha visto impegnata, in maniera davvero commovente, tutta la comunità provinciale, ed oltre, che ci ha sostenuto con i suoi voti. Una vittoria corale, frutto delle relazioni che abbiamo costruito in questi anni di impegno e di presenza sul territorio. Il premio è un supporto concreto al nostro lavoro che ci permetterà di sostenere con più serenità le spese relative ai corsi di aggiornamento, alle supervisioni, allo stesso materiale che usiamo nelle nostre attività”.
Questo premio in denaro permetterà di dare continuità progettuale all’impegno già attivo in modo volontario.

Dopo 3 fasi preliminari, con la valutazione del candidatura progettuale da dicembre ‘16 a febbraio ‘17, il via alle votazioni on line per tutto il mese di marzo e l'enunciazione dei finalisti dell'11 aprile,  la Giuria Aviva dopo attenta valutazione dei progetti -  sulla base di criteri d’Impatto sulla Comunità (urgenza, beneficiari e interesse), Sostenibilità e Durata, Successo, Impegno, Originalità e Innovazione – ha decretato i Vincitori l’11 maggio scorso.

Alla fine sono diciotto  in totale le donazioni erogate, tra quasi 1200 progetti presentati in Italia, da Aviva, la prima Compagnia assicurativa in Gran Bretagna e tra i principali gruppi a livello internazionale, che vuole così sostenere le organizzazioni no profit impegnate nei settori dell’ infanzia e dei giovani, nella valorizzazione e sostegno del territorio e appunto, come nel caso dell’associazione Iblea, nel sostegno alla salute. Per maggiori informazioni sulle varie iniziative e per supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su”, che da qualche mese è anche presente presso il reparto di DH Oncologico dell’ospedale “Arezzo” di Ragusa Ibla con il “Progetto Saturnino” interamente finanziato da fondi privati,  è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com.

Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

Ho visto un re

16 aprile - 24 giugno

16 aprile - 24 giugno

25 giugno - 9 settembre

25 giugno - 9 settembre

Rassegna Stampa

Rassegna Stampa