ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

ciridiamosu@gmail.com tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.org) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.laterradelsorriso.org). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

giovedì 1 febbraio 2018

Corso Volontari del Sorriso (1° step Scuola per Clown Dottori)

https://www.facebook.com/events/173178566781917/

«Se un solo individuo, una famiglia, un’organizzazione o una nazione soffre ed è nel dolore, l’umorismo è una parte necessaria del suo processo di guarigione» J. Marek

L’associazione di Comicoterapia “Ci Ridiamo Su” organizza il nuovo corso per Volontari del Sorriso! 

Esso rappresenta il 1° step della Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” (leggi qui i dettagli sui diversi step formativi e le qualifiche progressivamente ottenibili: https://www.facebook.com/notes/916654548392985/) ed è tenuto dai docenti della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! e a cura dell’Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione sulla Gelotologia e sulle Nuove Scienze “Homo Ridens” di Roma, ormai da molti anni punto di riferimento nazionale sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teorico-pratiche.

Chi è il “Volontario del Sorriso”? 
Il Volontario del Sorriso, - da non confondersi col Clown Dottore (figura formata dal 2° step della Scuola) - è di fatto un “animatore” socio-sanitario culturale professionale che riceve una formazione specifica e accurata per essere in grado di portare l’energia del sorriso e del riso come aiuto concreto creativo in contesti socio-sanitari in difficoltà.
I Volontari del Sorriso operano in équipe di 3/5. Il loro obiettivo è quello di ri-creare una comunità sorridente, una comunità che cura. Essi strutturano interventi mirati alla tipologia di contesto e curano i rapporti tra loro, creando gruppi di auto-aiuto per elaborare le dinamiche interne.
I Volontari inoltre operano insieme ai Clown Dottori nella diffusione della filosofia e dei valori di “Ci Ridiamo Su”, partecipando alla vita dell’associazione, gestendo stand e banchetti e partecipando a iniziative sociali e manifestazioni pubbliche.

Perché è importante una formazione? La formazione serve a fissare l’identità della nostra Associazione, a fornire una visione olistica dell’ essere umano (pensiero, emozioni, corpo, spirito e relazioni), a provocare ed accompagnare i cambiamenti di personalità necessari per dare amore, a fornire elementi di base (espressività, tecniche ludiche, consapevolezza, relazione d’aiuto ecc..) utili alle attività che il Volontario del Sorriso andrà a svolgere.

In cosa consiste il corso? Dove? Come?Il corso per Volontari del Sorriso, con inizio a marzo 2018, si svolge a Ragusa e consiste in 112 ore di formazione suddivise in incontri teorico-pratici esperienziali distribuiti nel seguente calendario (il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 18.30) + tirocinio in strutture socio-sanitarie convenzionate

- Presenza e Consapevolezza del Clown, la storia, le possibilità – 4 ore - 17 marzo
- Gelotologia 1. Il metodo “Comicità è salute” : la scintilla del cambiamento –16 ore - 24/25 marzo
- Improvvisazione teatrale 1. Educazione all’ascolto attivo - 16 ore – 7/8 aprile
- Arte del Clown 1. Le basi – 16 ore – 21/22 aprile
- Psicologia della relazione d’aiuto 1– 16 ore – 5/6 maggio
- Arte del Clown. Trucco e costume – 16 ore – 19/20 maggio
- Arte del Volontario del Sorriso – 16 ore – 26/27 maggio
- Sculture di Palloncini – 4 ore - data e orario in via di definizione
- Arti circensi in ambito educativo e sociale – 8 ore - data e orario in via di definizione

La soglia massima di assenze consentite è del 15% del totale di ore di formazione.
Al termine della formazione si potrà accedere al tirocinio soltanto previo colloquio individuale che ne valuterà l’idoneità. 

Cosa “ti serve” per partecipare?- Avere almeno 21 anni: l’età minima necessaria per operare con la difficoltà in contesti socio-sanitari
- Una forte motivazione, più che talento in senso ampio. E quindi grande voglia di lavorare su te stesso e col gruppo, di “metterti in gioco”, di intraprendere un percorso di osservazione delle tue fragilità e dei tuoi “fiaschi”.
- Tempo: da dedicare agli altri e alla vita associativa di Ci Ridiamo Sù
- Consapevolezza e costanza: è molto importante essere consapevoli dell'impegno che la partecipazione al corso comporta. Trattandosi di un percorso formativo non è possibile seguire un unico seminario o scegliere di essere presenti solo ad alcuni (la soglia di assenze consentite è il 15% delle ore totali). L'insieme dei week-end forma un’unica architettura da conoscere e vivere nella sua completezza. E questo vale anche per la vita associativa di Ci Ridiamo Sù, una volta intrapreso il percorso: il gruppo ha bisogno di tutti noi!

Come puoi prendere parte alla selezione dei corsisti? I posti disponibili sono soltanto 20 perché ciascuna persona e il gruppo nel suo insieme siano curati bene. Se sei interessato a intraprendere questo coinvolgente percorso:
1) Compila il questionario di pre-selezione ( lo trovi qui:https://drive.google.com/file/d/1400J-Dxqt5NLzMNgH2Euf8MClfxi9oHH) e mandalo entro e non oltre il 20 febbraio 2018 all’indirizzo formazione@ciridiamosu.it, insieme a un tuo breve CV e a una tua foto: è questo l’UNICO CANALE per partecipare alla pre-selezione, per capire la disponibilità e la motivazione di ognuno.
2) Leggeremo tutti i vostri questionari e purtroppo dovremo scegliere soltanto alcuni di voi, che contatteremo entro il 27 febbraio 2018, per partecipare a un colloquio conoscitivo e di approfondimento.
3) Coloro che, in seguito al colloquio, saranno stati selezionati per partecipare al corso, verranno avvertiti entro il 3 marzo 2018 per formalizzare l’iscrizione!

Quanto costa? 330 € per tutti e 7 i week end formativi

Il pagamento sarà effettuato in due tranche, la prima metà per formalizzare l’iscrizione e l’altra metà dopo il terzo weekend formativo.

Ti aspettiamo!

31 Gen '17 - Convegno: COMICOTERAPIA ED ESPERIENZE DI CURE INTEGRATE

Il Convegno di chiusura e riapertura del Progetto di Comicoterapia “Saturnino” -  (che ripartirà per il II° anno in DH Oncologico con i Clown Dottori professionali di “Ci Ridiamo Su”), dalle scoperte della PsicoNeuro EndocrinoImmunologia (PNEI), da cui deriva la gelotologia (o scienza del sorriso), esplica i rapporti esistenti tra corpo e psiche, verso il superamento del concetto di “separazione” tra la parte materiale e quella immateriale della persona. 
Viene sottolineata l’utilità dell’integrazione tra questo approccio, quello nutrizionale e quello tradizionale alle malattie degenerative. Sarà affrontata l’umanizzazione dei reparti, non solo dal punto di vista della comunicazione, dell’accoglienza e del soggiorno, ma anche delle cure stesse. 
Nella cura, dunque, deve trovare sempre maggior spazio l’apporto di terapie di tipo psico-emotivo, in grado ed ri-attivare, nel paziente, i naturali processi di guarigione, secondo le evidenze PNEI .

 In questo convegno vengono presentate alcune forme di terapia psicoemozionale come la Mindfulness e tecniche di imagery come il metodo Simonton, accanto a forme di prevenzione / terapia di tipo corporeo, legate all’alimentazione, ponendo inoltre attenzione alla presa in cura di sé poiché questo non può prescindere nella cura degli altri, in special modo per chi lavora in aree critiche come i reparti oncologici.

mercoledì 27 dicembre 2017

23 dic '17 Natale tra sorrisi e colori in Pediatria al MP Arezzo

Alle 9.00 di mattina “capitanata” dal presidente del Centro Risvegli Ibleo, Carmelo Tumino, è arrivata la squadra di Associazioni: Pastorale della Salute, Ci Ridiamo Su, Abio e Aiad che ha portato in dono, insieme ai giocattoli, Tanta allegria che ha pervaso tutto il reparto di pediatria dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, ma soprattutto i piccoli pazienti affascinati dai simpatici Clown Dottori. Del resto ci vuole davvero poco a rendere felici i bambini anche quando sono più vulnerabili perché provati da problemi di salute. L’allegra compagnia si è intrattenuta a giocare con i bambini. Da cornice nel reparto un albero di natale addobbato da tante letterine e disegni che centinaia di alunni degli Istituti Vittorini di Scicli, Pappalardo di Vittoria e Poidomani di Modica - coinvolti in questo mese in un progetto di Solidarietà e supporto morale tra pari dai Clown Dottori - hanno inviato, utilizzando proprio come porta lettere i Clown, ai bimbi ricoverati in reparto. Alcuni testi sono stati letti ad alta voce. Tanta solidarietà e vicinanza nelle parole contenute nelle letterine colorate di belle immagini.

giovedì 21 dicembre 2017

20 dic '17 - UN FILO ROSSO CIRCONDA UNO SPECIALE ALBERO DI NATALE CARICO DI AMORE

AL DH ONCOLOGICO DELL’OSPEDALE “M. P. AREZZO” DI RAGUSA IBLA, ARRIVA IL NATALE CON I CLOWNDOTTORI DI CI RIDIAMO SU. SPECIALI MESSAGGERI DI CORAGGIO CENTINAIA DI BAMBINI DELLA PROVINCIA.
RAGUSA – Centinaia di letterine cariche di amore, legate insieme da un filo rosso, sono lo speciale addobbo di un altrettanto speciale albero di Natale. Con un divertente flash mob, i clowndottori dell’associazione “Ci ridiamo su” di Ragusa ieri mattina hanno portato aria di festa all’interno del reparto “DH Oncologico” dell’ospedale “M. Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla, dove da quasi un anno sono impegnati con il progetto “Saturnino”. Un grande albero di Natale, formato da una cascata di luci, messo a disposizione dal Gruppo Inventa, e pullulante di messaggi di affetto, speranza, coraggio, accoglie da ieri i pazienti del reparto e i loro familiari, infondendo un messaggio di forza e fiducia. A scrivere le letterine, alcune delle quali sono state donate ai pazienti, mentre altre usate appunto come addobbo natalizio, centinaia di bambini, studenti di tre istituti della provincia iblea (l’Istituto comprensivo “E. Vittorini” di Scicli, l’Istituto comprensivo “F. Pappalardo” di Vittoria e l’Istituto comprensivo “R. Poidomani” di Modica), che con genuinità e fresco candore hanno voluto inviare una semplice, ma profonda missiva di vicinanza a chi sta attraversando un momento difficile. “Ciao, sono Nicole e mi preoccupo di te, fatti coraggio e sorridi sempre”, “Ciao, mi chiamo Miriam, spero che ti sentirai meglio con questa mia letterina”: sono solo alcuni dei tantissimi biglietti che i piccoli protagonisti di questa meravigliosa iniziativa hanno scritto, arrivando con semplicità dritti al cuore, come solo i bimbi riescono a fare. Un inno alla vita e alla speranza anche nei doni che i clowndottori hanno fatto ieri mattina ai pazienti: simpatici sacchetti di tulle contenenti piccoli semi della pianta “tenerezze”, ovvero la zucca serpente di Sicilia (Lagenaria longissima), offerti dall’azienda Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, sponsor del progetto Saturnino, per infondere energia e coraggio. La scelta di questa pianta non è stata infatti casuale: è simbolo di rigenerazione e quindi alimento dell’immortalità. A spiccare su tutto il filo rosso, a raffigurare una linea immaginaria che unisce i cuori della gente per infondere speranza. “Questo speciale filo rosso ci ha accompagnati negli ultimi giorni – commenta Fabio Ferrito, presidente di “Ci Ridiamo su” e della Commissione umanizzazione delle cure dell’Ufficio per la pastorale della salute, diretto da don Giorgio Occhipinti – durante la presentazione del Clowndario 2018. Un filo che ci unisce come speciale veicolo di trasmissione di energie positive”. Il progetto “Saturnino” è finanziato interamente da fondi privati e gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical supporti srl, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa Onlus, Siet e Banca Agricola Popolare di Ragusa. Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su” di diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a info@ciridiamosu.it.
21 dicembre 2017 ufficio stampa MediaLive

martedì 5 dicembre 2017

5 dic. '17 - Giornata del volontariato.

All’ospedale “Maria Paternò Arezzo” nel reparto Day-hospital Oncologico – martedì 5 dicembre 2017, ore 10.00, è stata organizzata un’iniziativa per celebrare la Giornata Mondiale del Volontariato. 
Sono tanti i Volontari che offrono il proprio servizio nelle sedi degli Ospedali dell’Azienda Sanitaria di Ragusa. In particolare l’appuntamento è il frutto della collaborazione tra diverse organizzazioni di volontariato. 
A partire dall’Associazione di Comicoterapia “Ci Ridiamo Su”, che da tempo conduce attività di comico terapia e, da quest’anno 2017, porta avanti il progetto “Saturnino” con l’inserimento delle attività dei clown dottori nel reparto di Day-hospital Oncologico. 
Presenti il Comitato Consultivo Aziendale – CCA –, la Diocesi di Ragusa e l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute. 
La Giornata è stata istituita dalla risoluzione 40/212 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985 e si celebra il 5 dicembre di ogni anno. 
http://www.ragusaoggi.it/giornata-del-volontariato-iniziative-allasp-ragusa/#I1AfM4pXMKUDczuI.99

domenica 26 novembre 2017

E' Arrivato il CLOWNDARIO 2018, Col Naso Rosso Posso

I Clown Dottori di CI RIDIAMO SU’ sono felici di presentarvi il CLOWNDARIO 2018,
realizzato con le stupende illustrazioni di Maria Chiara Salemi per un SORRIDENTE Natale e un sempre GIOIOSO anno nuovo.

La vendita del Clowndario (...in occasione di eventi o presso partner o amici rivenditori) ci aiuterà a sostenere il Progetto “SATURNINO” - COMICOTERAPIA al DH ONCOLOGICO del MP Arezzo di Ragusa per l'anno 2018.

Infinitamente Grazie a tutti i nostri partner, per la preziosa sensibilità, generosità e vicinanza, Grazie a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro cammino anche solo con la forza semplice di un sorriso!

GRAZIE A TE CHE SCEGLIERAI DI PORTARLO A CASA O DI DONARLO!

Il “Grazie” quotidiano dei nostri pazienti diventerà un “Grazie” a Voi e al Vostro supporto.

info e prenotazioni: 329 4219904 - ciridiamosu@gmail.com

https://www.facebook.com/notes/ci-ridiamo-sù/progetto-saturnino-comicoterapia-al-day-hospital-oncologico-del-mp-arezzo-di-rag/1274343625957407

I Clown Dottori di Ci Ridiamo Su

mercoledì 18 ottobre 2017

Iblabuskers 2017


Grazie per l'affettuosità con la quale accogliete anche noi ad Iblabuskers. Sarà la Magia dell'evento ma ci avete travolto con il vostro interesse ai nostri progetti.

1 ott '17 - Grande Gioco della Famiglia


"(...) Kairós, ovvero il tempo della grazia, il tempo in cui accade che le anime si incontrano. Solo se dimoriamo nella relazione, impariamo il tempo dell'intimità e dell'ascolto, dello stupore e della contemplazione, impariamo a lasciare che le cose accadano, a 'lasciarci fare' (...). Ogni momento ha la sua bellezza: non la riceve né dal momento che l'ha preceduto, né da quello che seguirà. Vivere il momento presente è dono concesso solo a chi è disposto a consegnarsi al tempo e alla relazione. Solo a chi è disposto a 'perdere tempo' nella relazione per non perdere il tempo della relazione". "(...) la vera sfida non è tanto costituita dalla diversità del tempo -io ho il mio tempo, tu hai il tuo tempo. La vera sfida è costituita dal fatto che dobbiamo incontrarci" G. Salonia








giovedì 7 settembre 2017

5 set '17 - Clown senza frontiere in visita a Ragusa

Arrivano direttamente dall’Austria e con la loro gioia e il loro entusiasmo colorano le giornate di chi li incontra. Sono i clown dell’Associazione di Volontariato Internazionale “Clown Senza Frontiere” con sedi attive in tutto il mondo che in questi giorni sono impegnati in un tour per la Sicilia. Ad accompagnarli nelle loro tappe ragusane i “colleghi” clown dell’Associazione “Ci ridiamo su” di Ragusa.
Allegria, spensieratezza, autoironia, leggerezza sono le emozioni che i clown sono riusciti a trasmettere nei diversi appuntamenti del loro viaggio speciale, durante il quale hanno incontrato grandi, piccoli, italiani e stranieri, coinvolgendoli in tante attività tutte da ridere. Senza ostacoli, discriminazioni o limiti: perché una risata unisce sempre.
Sabato scorso il gruppo proveniente dalla sede austriaca è arrivato a Catania da cui è partito il lungo viaggio di una settimana che lo porterà in giro per la regione fino al prossimo 9 settembre.
E’ stata un’intensa giornata dedicata alla città di Ragusa, in compagnia dei clown di “Ci ridiamo su”. Prima tappa al reparto di DH Oncologico dell’ospedale “M. P. Arezzo” di Ragusa Ibla, dove l’associazione “Ci Ridiamo Su” è presente da qualche mese con il “Progetto Saturnino”. I clown austriaci erano molto desiderosi di dare il loro contributo al progetto, nato dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino, amico dell’associazione ragusana e avviato con fondi  interamente privati, che vuole portare la comicoterapia, e quindi una nuova forma di comunicazione interpersonale, fatta di sorrisi, gesti, emozioni, basata sul momento presente,  all’interno di un reparto in cui spesso è difficile sorridere. I clown hanno subito fatto amicizia con i pazienti, con i loro familiari e con tutto il personale del reparto, coinvolgendoli in simpatici ed esilaranti sketch, balli divertenti e gag scoppiettanti. Subito dopo sono stati i piccoli pazienti di Pediatria dello stesso nosocomio ad accogliere i divertenti clown: un’ondata di allegria, solarità, un fiume di risate ha invaso le stanze dei piccoli degenti, regalando loro e ai loro familiari momenti di svago, gioco, piacevole distrazione dal contesto ospedaliero in cui si trovano.
Nel pomeriggio il gruppo di “Clown Senza Frontiere” e di “Ci ridiamo su” si è poi trasferito al centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati “Namastè” di Ragusa dove ad attenderlo c’erano i piccoli ospiti della struttura, una trentina di ragazzi. Con uno spettacolo irresistibile, volto all’integrazione sociale e culturale, fatto di piccoli numeri circensi, scherzi, sketch e battute irresistibili i clown delle due associazioni, a cui si sono affiancati anche gli amici della rete I Petali del Cuore, hanno regalato momenti di sana normalità e speciale magia ai giovani ospiti.
Il tour ibleo dei Clown senza Frontiere,c he nei giorni scorsi ha fatto tappa anche a Pozzallo, continuerà domani a Modica, dalle 17.30 alle 20.00, con uno spettacolo gratuito in piazza Matteotti  con alcuni minori africani che risiedono presso i centri di accoglienza di Modica. L ’8 settembre  invece appuntamento alle 17.00 alla piazzetta Villaggio Kamarina a Scoglitti.
La solidarietà, l’integrazione, il sostegno morale attraverso una risata, è il messaggio che ha accompagnato queste giornate, donando loro un senso davvero diverso.
Il progetto “Saturnino” dell’associazione “Ci ridiamo su” gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I Petali del Cuore, dell’ Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì, Samot Ragusa Onlus e Siet.

giovedì 20 luglio 2017

18 lug '17 - PROGETTO SATURNINO: I CLOWN DOTTORI DI CI RIDIAMO SU PORTANO IL MARE DENTRO AL DH ONCOLOGICO DEL MP AREZZO DI RAGUSA.


















COSTUMI DA BAGNO, PINNE, OCCHIALI DA SOLE, SABBIA E PERSINO L’ACQUA. I CLOWN DOTTORI DELL’ASSOCIAZIONE “CI RIDIAMO SÙ” PORTANO L’ENERGIA DEL MARE ALL’INTERNO DEI REPARTI DELL’OSPEDALE “M. P. AREZZO” DI RAGUSA IBLA. LA SIMPATICA INIZIATIVA “MARE DENTRO” PER RISCOPRIRE IL GUERRIERO DELLA LUCE CHE E’ IN NOI.
RAGUSA – Risvegliare il guerriero della luce che è in noi e riscoprire le meraviglie della vita che stiamo vivendo in questo attimo. Si chiama “Mare dentro” la nuova iniziativa all’interno del “Progetto Saturnino” che ha visto impegnati i clown dottori dell’associazione “Ci Ridiamo Sù” di Ragusa al reparto di Day Hospital Oncologico, e più tardi anche in quello di Pediatria, dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla e che prende spunto da un famoso romanzo di Paulo Coelho, “Manuale del guerriero della luce”. La storia di un bambino che riesce ad ascoltare il rumore delle campane di un antico tempio inabissato nel mare solo dopo essersi accorto delle bellezze che lo circondano, che, nel tentativo spasmodico di udire le campane, aveva invece completamente dimenticato. Perché “se il guerriero pensasse solo alla meta, non riuscirebbe a prestare attenzione ai segnali disseminati lungo il cammino. Se si concentrasse su una singola domanda, perderebbe le varie risposte che gli stanno a fianco.” Pensare al presente, all’attimo esatto che stiamo vivendo, tralasciando tutto il resto, il futuro, gli interrogativi, le ansie, è il messaggio che l’associazione porta con sé in ogni suo intervento nel reparto di Day Hospital Oncologico. Lo stesso che ha voluto lanciare con la divertente avventura di “Mare dentro”. Portare il mare all’interno del reparto: i clown dottori sono riusciti in questa impresa davvero surreale, ma forse proprio per questa meravigliosamente coinvolgente e, armati di pinne, costumi da bagno, salvagente, occhiali da sole, ma c’erano anche ombrelloni, maschere, persino la sabbia e l’immancabile acqua, hanno simpaticamente invaso i locali del reparto. Costumi un po’ retrò e la musica anni ’60 hanno fatto il resto, riuscendo a creare un’atmosfera degna del migliore set cinematografico, dapprima in sala d’attesa e poi nel reparto. Sorpresi e divertiti, i familiari, gli operatori, gli altri fruitori dell’ospedale che si trovavano in sala d’attesa si sono lasciati coinvolgere dall’allegria dei clown dottori tra piccoli sketch, foto spiritose e persino un “gioco sensoriale”: la ricerca di conchiglie giganti appositamente nascoste in mezzo alla sabbia. “Ascoltate le conchiglie: cosa vi dicono?” hanno poi chiesto i simpatici “dottori dal naso rosso”, invitando i partecipanti a lasciare un messaggio di forza, quella che il mare rappresenta e quella che le conchiglie racchiudono, ai pazienti del reparto. Trascritti su bigliettini e conservati all’interno di alcune bottiglie, i messaggi sono stati così consegnati a caso tra i pazienti, per un attimo distolti dalla continua rincorsa dei loro pensieri e riportati al presente. Un estraneo che parla ad un altro, uno sconosciuto che trasmette la sua forza all’ altro: che speciale legame umano si è riusciti a creare! Quel legame che si è creato più tardi anche nel reparto di Pediatria, dove l’associazione opera da diverso tempo. Anche qui i clown dottori hanno allestito il divertente scenario balneare, coinvolgendo i piccoli pazienti, i loro genitori e gli stessi operatori sanitari. Un’ondata di freschezza, di energia, di gioia ha invaso l’atmosfera, con un telo blu disteso lungo la corsia che ha trascinato con sé, in questo magico fondale marino, tutti i bambini presenti, le loro mamme e i loro papà. Quante trasformazioni vissute in questi giorni: un momento di attesa che diventa spunto di unione con l’altro; un telo blu che per magia diventa un oceano di allegria; un istante di silenzio che diventa un attimo da vivere; due estranei che pur restando tali, nessuno saprà chi ha scritto cosa e chi ha ricevuto cosa, saranno legati per sempre da un messaggio di speranza. Il mare che entra con simpatica ironia in ospedale. Il guerriero della luce che si ricorda del miracolo della vita che è il quotidiano. E si sentono le campane suonare. La presenza al Day Hospital Oncologico rientra all’interno del progetto “Saturnino”, finanziato interamente da fondi privati, e che gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa Onlus, Siet e Banca Agricola Popolare Di Ragusa. Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su” di diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com.

giovedì 6 luglio 2017

CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU’” DI RAGUSA ATTORI D’ECCEZIONE DI UN DOCU-FILM DEDICATO ALLA “SCIENZA DEL SORRISO”.



SIMONE BOCCALATTE DEDICA LA SUA TESI DI LAUREA ALL’ATTIVITA’ DEI SIMPATICI VOLONTARI DAL NASO ROSSO. TRA I PROTAGONISTI ANCHE LEONARDO SPINA, PIONIERE DELLA COMICOTERAPIA IN EUROPA.
RAGUSA – I Clown Dottori dell’associazione “ Ci Ridiamo Sù” di Ragusa attori di eccezione del docu-film “Anime dietro un naso rosso”. È la nuova e straordinaria avventura vissuta qualche settimana fa dagli operatori clown iblei, coinvolti da un giovane laureando dell'Istituto Europeo di Design di Roma che ha deciso di dedicare la tesi di laurea alla figura del Clown Dottore come operatore di limite, raccontata, appunto, attraverso un documentario. Tra gli “attori” anche Leonardo Spina, presidente dell’ Homo Ridens Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione e pioniere della comicoterapia in Europa, mentore del lavoro dell’associazione ragusana. Simone Boccalatte, questo il nome dell’aspirante regista, ha deciso di raccontare le storie dei clown dottori professionali dell’associazione ragusana seguendoli nella loro quotidianità, all’interno dei reparti in cui opera l’associazione “Ci Ridiamo Sù”: quello di Pediatria e, di recente, il Day Hospital Oncologico dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla grazie al progetto “Saturnino” interamente sostenuto da partner privati. Ma per alcuni di loro c’è anche dietro un’interessante storia personale, alla cui base c’è la scelta di abbandonare la vita lavorativa “tradizionale” a favore di un impegno costante nel sociale con questo tipo di attività. Dieci giorni di ripresa durante i quali il giovane regista ha cercato di cogliere e raccontare ogni aspetto della figura del Clown Dottore, il suo impegno, la sua umanità, la stanchezza, l’allegria fino alla responsabilità enorme che sta alla base di questo lavoro svolto in reparti anche molto delicati. Il clown dottore incontra i pazienti ospedalieri, piccoli e grandi e, mentre trasforma la condizione di paura e tristezza in un momento comico, rivaluta ed “amplia” la “parte sana” della persona agendo in questo modo anche contro la malattia, per effetto del rafforzamento del suo sistema immunitario, mediante l’atto del ridere. Il lavoro del Clown dottore è utile anche per distogliere l’attenzione dal dolore, poiché nella focalizzazione del momento gioioso si alza la soglia di tolleranza del dolore stesso. In effetti è un’impresa raccontare in circa 15 minuti di video la missione del clown dottore, ma Boccalatte alla fine riesce a spingersi persino oltre, fino a lanciare una riflessione più ampia sulla vita e sulla morte e di come una risata possa divenire, nel rapporto corpo/mente, nuova linfa vitale e speranza per chi ormai l'aveva persa. “Siamo molto felici di essere stati coinvolti in questo progetto – commentano Fabio Ferrito, presidente dell’associazione “Ci ridiamo sù” e Alessandro Vitrano, clown dottore - Diffondere la comicoterapia, o scienza del sorriso, è parte centrale della nostra attività e quindi abbiamo subito accettato la proposta di Simone di girare un documentario su quello che facciamo ogni giorno. Il nostro lavoro si basa sul concetto che ridere fa bene, anche in un contesto difficile e particolare come è la malattia. Simone ci ha seguito nel nostro quotidiano, non solo all’interno dei reparti, ma anche nelle molte altre attività collaterali dell’associazione, così come i momenti dedicati alla formazione e alla promozione della comicoterapia, anche in collaborazione con alcuni istituti superiori della città”. Una tesi di laurea particolarmente apprezzata dalla commissione esaminante che nasce dal desiderio di raccontare quanto ridere sia una “cosa seria” e che potrebbe a breve trasformarsi in una vera e propria serie televisiva dedicata alla figura del Clown Dottore”. Il lavoro di tesi è stato supportato dall'Asp di Ragusa che, avendo già da anni dimostrato lungimiranza implementando e patrocinando l’attività di comicoterapia dell'associazione “Ci Ridiamo Su” a vantaggio sia del reparto di Pediatria che del Day Hospital Oncologico di Ragusa, oggi l’ha sostenuta anche sul piano mediatico accordando il permesso di entrare nei reparti con una telecamera, dalle dimensioni assai contenute, nelle scorse settimane, allo scopo di operare le riprese video necessarie per il docu-film. Simone Boccalatte ha garantito la minima invasività della sua presenza e la massima discrezione sulla privacy sia del personale che dei pazienti, chiedendo, ove necessario, le relative liberatorie o, subordinatamente, avendo cura di oscurare i volti delle persone interessate alle riprese.
Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su”, impegnata da anni nella diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com. Il progetto “Saturnino”, ad esempio, è nato dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino, amico dell’associazione, ma ha trovato tanti supporti. Gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’ Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’ Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’ Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, della Diocesi di Ragusa - Ufficio per la Pastorale della Salute , dell’ Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa Onlus, Siet e Banca Agricola Popolare di Ragusa.
6 luglio 2017 ufficio stampa MediaLive


lunedì 5 giugno 2017

20 mag '17 - Con il Sorriso sulle labbra



L’evento s’inserisce in una serie di eventi informativi, convegni sulla malattia d'Alzheimer e sulle demenze senili organizzati con il CentroAlzheimer Ragusa. Il Centro Educativo Alzheimer di Ragusa, gestito dalla coop. soc. Servizi alle Famiglie Onlus, rappresenta un luogo in cui il paziente affetto da demenza di tipo Alzheimer, con gravità lieve-medio, viene inserito in un programma di intervento, di rieducazione e riabilitazione cognitiva e comportamentale, allo scopo di stimolare le capacità cognitive residue compromesse dalla patologia cerebale.

Una Conference-Show come riflessione sullo stato dell’umanizzazione dei contesti sociali. Valorizzando le relazioni come cura, azione, interazione, comunicazione.
E’ indubbio che la nostra società “crea” la vecchiaia: l’anziano, specialmente nelle città, è impoverito nelle sue espressioni, reso passivo, padrone di un tempo vuoto, dilatato ed assume fatalmente la veste di “peso sociale”, colui che non serve più...Quando non di pericolo per le nuove generazioni. All’anziano non resta che immedesimarsi nel ruolo, in questa gestalt – forma che viene approntata per lui. Difficile provare emozioni positive per persone che spesso hanno perso gli affetti o, se una famiglia ancora è in essere, spesso le dimentica.
 Nei centri diurni e, soprattutto nelle case di riposo gli anziani vivono tempi vuoti di emozioni, così cone apparentemente sono vuoti di prospettive e pieni solo di noia, di pensieri fissi.
Il personale, in permanente contatto con questo dolore, e , purtroppo anche con la morte, vive un disagio lavorativo permanente. La buona volontà e la buona disposizione della stragrande maggioranza degli operatori merita un sostegno.
Ma, se non possiamo sconfiggere permanentemente la vecchiaia e la morte, possiamo spingerle un po’ più in là, mediante l’apporto delle emozioni positive. Ecco che intervenire sull’umore, intendendo questo come il complesso dei meccanismi psicobiologici della persona, significa attivare assieme mente e corpo, tornare a provare emozioni positive, mediante l’ascolto, il contatto, la fiducia, l’espressività.
La potente energia del ridere, dosata nelle circostanze, è in grado di scatenare reazioni a volte inusitate, non solo psicologiche, ma anche direttamente fisiche. Molti studi sono stati fatti sulla complessità dei rapporti corpo-mente. Comune denominatore di tutti l’aver dimostrato come tra le emozioni della persona ed il suo stato di salute esiste una diretta, permanente, saldissima connessione di natura neuro-endocrina. Le Emozioni agiscono direttamente sul sistema immunitario.

Nella performance si è evidenziato come  nel porsi con l’altro, il clown è nudo con tutto il suo carico di fragilità umane. Parte dall’imbarazzo. Lo esplora e cerca la relazione calandosi nella realtà anche di malattia. Perché essere clown non è una tecnica. È piuttosto una condizione dello spirito. È guardare il mondo da esseri umani.

Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

Ho visto un re

16 aprile - 24 giugno

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Rassegna Stampa

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