ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

ciridiamosu@gmail.com tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.org) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.laterradelsorriso.org). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

mercoledì 1 marzo 2017

Manda un Clown in Ospedale - VOTACI dal 2 al 30 marzo '17 con AVIVA



VUOI AIUTARCI ?  GRAUITAMENTE ?
VOTA, entro le 18 del 30 marzo, il progetto Manda un clown all'ospedale dell'associazione Ci Ridiamo Su su AVIVA FOUND con pochi minuti del tuo tempo registrandoti qui  (o più facilmente, accedere col proprio account di Facebook) e poi votando con 10 punti il progetto qui
Se pensi sia valido, ti chiediamo di condividere il progetto.
Puoi farlo anche tramite il nostro evento Facebook o questo post
Grazie!

Introduzione al progetto
Hanno il naso rosso e il camice bianco con strani nomi ricamati sulla schiena. Dispensano cure speciali fatte di gioco comico o poetico, umorismo, magia, burattini, musica, teatralità.
Sono i Clown Dottori di CI RIDIAMO SU, associazione di Comicoterapia che con il progetto MANDA UN CLOWN IN OSPEDALE porta un sostegno personalizzato ai bimbi ricoverati nel reparto Pediatrico del MP Paternò Arezzo di Ragusa.

Fino al 30 marzo '17 con il tuo voto puoi contribuire a garantire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie questo prezioso aiuto per affrontare la difficile prova del ricovero. 

Sosterrai le spese per i materiali dei Clown Dottori, i corsi di aggiornamento, il seminario di chiusura, il counceling periodico e la sterilizzazione delle attrezzature dei Clown Dottori adatti al gioco dei bimbi in ospedale.

Trasforma il tuo voto in un sorriso e fai compiere ai tuoi amici la stessa Magia! Descrizione: https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v7/fb0/1.5/16/1f609.png

mercoledì 15 febbraio 2017

14 feb. '17 - COME SARA' IL S. VALENTINO AL DH ONCOLOGICO?

Non so voi...ma il nostro è stato un S. Valentino da Favola !!!
Fissare, con un pennarello su un palloncino colorato, i bei momenti che fanno parte di tutti, la propria forza, ciò che desideriamo, il bello di tutti i giorni e che con la paura della malattia non consideriamo più; e ancora il bene, la speranza, la fiducia di farcela, "Io Ci Credo", "lo voglio", "Sta già Accadendo", "questo è quello che non riesco a dire…", "non te l'ho mai detto...ma io Ti amo". APRE...PORTE Nuove, CONSAPEVOLEZZE Importanti.
Il tutto condito da ilarità, giochi buffi e strampalati. Più forti di quelle che si creano con i bimbi. Son presenti sempre !!! Cuori, Fiori con dediche volavano fuori dalla saletta terapia per abbracciare chi stava in sala d'aspetto, a smorzare un'attesa, una tensione che a volte si fa insostenibile, snervante. Per far sentire la propria voce e ricreare una comunità partecipe e accogliente, che cura ! Perché così il corpo sia più forte di qualsiasi difficoltà.
L'attenzione ad ogni passaggio presso il lettino è alta perchè crediamo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni soprattutto in questo reparto. Operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona che ha diritto a essere considerata e che spesso viene dimenticata.
Un paziente è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte sana, fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

11 febbraio '17 XXV Giornata Mondiale del Malato

11 febbraio '17 XXV Giornata Mondiale del Malato in occasione de la S. Messa presieduta dal Vescovo Mons. Carmelo Cuttitta, Don Giorgio Occhipinti a fine celebrazione ci hai donato una emozione fortissima che ha bloccato per numerosi secondi il respiro, ha aumentato la sudorazione e acceso la temperatura. Grazie per la commozione che ci avete regalato e per l'affetto che sentiamo su di noi. Porteremo forte il nostro compito. Un sorriso i Clown dottori di CI RIDIAMO SU

giovedì 9 febbraio 2017

7 feb '17 - Oggi inizia il nostro Progetto Saturnino in Day Hospital Oncologico…

10 mesi di lavoro, per farlo nascere. Ma 10 mesi son lunghi o corti?
E’ sembrato un alito di vento, un soffio fugace….
E ci domandavamo....Chissà chi ci verrà dietro? Chissà chi ci sosterrà?? Un matto, un folle, un pagliaccio in un reparto così “sensibile”?
E vai avanti e ricerchi i sostenitori, tra i tanti preziosi No, i forse, eppoi i SI e poi di nuovo i No.
Lavori al piano di comunicazione per portare un messaggio culturale che parla di IRRIVERENZA, di PROVOCAZIONE. Per scacciare la Paura, la solitudine, per agitare il corpo a riprendersi il proprio “potere”, per Lottare, per creare grandi cose, per sognare….lì al DH oncologico.
Scorre aprile, maggio, l’estate, il sole, si suda…. Arriva l’uva e vengono le castagne e sei ancora lì a crederci…a studiare!
A Natale prepari pure un Clowndario….parli con le sue illustrazioni nelle piazze, per le strade eppoi nei teatri e nelle tante scuole….nelle cene aziendali. E vedi sorrisi e lacrime di gioia e di commozione. Ci credono pure loro!!!!
Parli in 2 convegni ECM per personale medico, infermieristico e per assistenti sociali. L’ultimo il 20 gennaio con la sala piena di gente con tante amici e anime luminose che da sempre ti son state vicine. Non smetterresti ancora di ringraziarli….non basterà mai!
Pensi che dopo sia solo il tempo per rifiatare per poi iniziare i primi di febbraio…Ti sbagli ci son tante cose da fare ancora….visite mediche, esami, incontri col reparto… la comunicazione.
Solo un weekend donato dal cielo, col sole e l’azzurro, in una vallata dove i telefoni non possono squillare. E allora Canti tu a squarciagola abbracciato agli amici di sempre….che Energia!!!
Martedì si inizia e la notte prima la testa è affollata di pensieri come in Abruzzo per il Terremoto: Ma cosa ci faccio qui? Cosa centra il Clown?
Lo sappiamo l’abbiamo scritto ovunque ma la domanda è lecita.
….il Clown, proprio lui, l’inadeguato per eccellenza deve uscire fuori. Devi sentire il tuo proprio personalissimo imbarazzo, devi Sentir quello spirito, devi far vedere di esser Vero.


Questo Stamani si son detti Nuvola, Miccia e Calzino. “Riprendiamo quell’alito che ci ha portati fin qua e stiamo….Accogliamo ciò che accade….nessuna Fuga, la Nudità piuttosto!!!”

Ed Eccoci in sala d’aspetto, 3 idioti fermi davanti a tutti. La logica dei pensieri si congela, insieme a quella dei sentimenti.
Occhi che scrutano, che cercano di capire
“…Clown ??? Qui ???”
Ma è lo stesso nostro pensiero!!! Eravamo uguali e in quello ci siamo uniti e riconosciuti.
Abbiamo Compreso Tutti, Insieme!!!! <3
Abbiamo zuzzurellato un po’ dunque, dell’unione europea (chissà dove andremo a finire), qualcuno mi ha pure chiesto della parmigiana (Bonaaaa quella) .
Eppoi abbiamo chiesto a loro un Soffio che proseguisse il nostro cammino e ci spingesse dentro….FIUUUUUUUUUUUUUUU (dolcissimo ed emozionante a chi se l’è perso…)

Ed eravamo già alla porta a prendere contatto con gli operatori che tanto fanno: Granita o cappuccino? Brioche!!! Che accoglienza …
Contatto con tutti ma adesso lasciateci andare in saletta.
Che Occhi, che sorrisi.
La prima volta che qualcuno non ci ha detto “Non ci sono bambini qua!” ;)
Raccontare il profondo emotivo scambiato non è semplice. Abbiamo parlato da uomini a uomini o da donne a donne…ehmmm…da anime ad anime. Abbiamo giocato.
Si!!!! Giocato in questo reparto qui! Abbiamo riso tantissimo. Abbiamo parlato al corpo con il linguaggio della forza, abbiamo usato pietre magiche….abbiamo creduto fortemente!!!!
Ci siamo innamorati più volte!!!
Abbiamo usato l’orgasmigno (quanto è piaciuto a Giuseppe!!!!)

Sai in Dh si usano i palloncini, le canzoni d’amore, le coccole, si fanno i massaggini clown, i trucchi di magia....quelli usati per dar una spinta di Fiducia dentro !! Loro lo sanno, lo vogliono, ci credono !! E via uno dopo l’altro...
E si parla moltissimo tra tutti, si lavora sulle relazioni.... si fa comunella tra un lettino ed un altro. Ed è bellissimo conoscere quello accanto a me e quello accanto ancora…..un attimo, un attimo…scusate, scusate ….scusateeeeeeeee. SILENZIOOOOOOOOOOOOOO . E CHE EEEEE’’ sta caciara? ;)
Prima di andare saluti una storia bellissima che ha voluto pubblicassimo le foto che abbiamo mandato alla figlia a Belgrado. Perché ci crede moltissimo in queste immagini e vuole che parlino a tutti!
Una mamma forte con un Amore così intrecciato che hai dovuto disegnare una mappa sulla flebo per comprendere quanto fosse radiante d’amore la sua forza che da Ragusa arriva fino a Clinton abbracciando i suoi 3 figli e quasi 7 nipoti ;)

Grazie Marcella.
E’ bastato un colpo di Bacchetta magica per farci vedere i Tuoi muscoli. 
Chapeau !!!

venerdì 3 febbraio 2017

2 feb '17 - CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO SATURNINO

IL “PROGETTO SATURNINO” ENTRA UFFICIALMENTE NEL REPARTO DI DAY HOSPITAL ONCOLOGICO DELL’OSPEDALE “MARIA PATERNO’ AREZZO” DI RAGUSA IBLA. STAMANI CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE. E AVVIO DEL PROGETTO. IL SORRISO DEI CLOWN DOTTORI DELL’ASSOCIAZIONE “CI RIDIAMO SU” ACCOMPAGNERA’ PAZIENTI ED OPERATORI PER UN ANNO.

RAGUSA – Il “Progetto Saturnino” entra ufficialmente all’interno dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa. Una data importante, oggi, per la comunità ragusana: per la prima volta infatti il sorriso, quello dei clown dottori dell’associazione “Ci ridiamo Su” di Ragusa, entra nel reparto di Day Hospital Oncologico del nosocomio ibleo. Un servizio che nasce con fondi interamente privati, che accompagnerà per un anno intero (ma l’obiettivo è prolungarlo), i pazienti del reparto, ma anche i loro familiari e gli operatori socio-sanitari. La comicoterapia, ormai acclarata come “scienza del sorriso”, sarà quindi un supporto per chi sta attraversando un momento delicato della vita e per chi quotidianamente opera in un reparto così difficile e in genere estraneo alla risata e alla spensieratezza che i clown dottori riescono a regalare con i loro interventi, buffi, delicati, ma che parlano all’anima fanciullesca di ognuno di noi. Il “Progetto Saturnino” è stato presentato stamani in conferenza stampa presso la Biblioteca dell’ospedale. Un servizio assolutamente innovativo per la realtà provinciale che vedrà impegnati i clown dottori in due turni settimanali: “L’Asp 7 di Ragusa, e il reparto di Day Hospital Oncologico, accolgono per la prima volta un servizio strutturato per i propri pazienti, quindi non solo come forma di volontariato, ma un progetto sociale che permette un'attività continuativa da prestare in corsia – hanno spiegato Piero Mandarà, in rappresentanza della direzione sanitaria dell’ospedale e Pasquale Amendola, dirigente del reparto – Grazie agli operatori di Ci Ridiamo Su, accanto alla medicina tradizionale ci sarà anche il loro sorriso e le emozioni che sapranno suscitare”. Emozionati i clown dottori di “Ci Ridiamo Su” che prestano già servizio come volontari nel reparto di “Pediatria” e che adesso si trovano ad affrontare un nuovo complesso impegno: “Da diverso tempo pensavamo ad un progetto che potesse coinvolgere i pazienti del reparto del Day Hospital Oncologico del nosocomio ibleo. Lo immaginavamo come un progetto stabile e grazie allo straordinario supporto dei privati, è divenuto realtà – hanno spiegato il presidente di Ci Ridiamo Su, Fabio Ferrito e il componente Alessandro Vitrano – Da oggi parte ufficialmente il “Progetto Saturnino” che diventa immediatamente operativo. Siamo consapevoli della grande responsabilità che ci attende rispetto ad un lavoro che svolgeremo in un reparto in cui sorridere non è facile. Ma noi vogliamo provare a farlo coinvolgendo pazienti, familiari e operatori con l’obiettivo di suscitare delle emozioni che possano aiutare nei momenti più difficili”. E sull’importanza del sorriso come terapia si è soffermato anche don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio Diocesano della Pastorale della Salute, ricordando che il progetto nasce dal cuore dei volontari di “Ci Ridiamo Su”, già attivi in altri reparti ospedalieri. Il progetto, nato dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino, amico dell’associazione, gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I Petali del Cuore, dell’ Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì, Samot Ragusa Onlus e Siet. Per avere maggiori informazioni sul progetto e sulle varie iniziative e per supportare l’attività dell’associazione è possibile visitare il sito web ciridiamosu.blogspot.it oppure scrivere una email a ciridiamosu@gmail.com.

venerdì 27 gennaio 2017

28 e 29 gen '17 - INFERMIERI DEL SORRISO - Arte del clown dottore II

6° Modulo del CORSO SEAF INFERMIERI DEL SORRISO. ARTE DEL CLOWN DOTTORE II:
Il modulo di questo ultimo weekend di formazione per gli "Infermieri del Sorriso" farà da contenitore a quanto vissuto nei precedenti. Si andranno a sottolineare ancora una volta concetti teorici alla base di un operato in una prospettiva gelotologica e si cercherà di rendere tutto ciò che è stato trasmesso, ancora più fruibile in un'ottica operativa.
Attraverso una metodologia teorico-esperenziale si cercherà di delineare in maniera sempre più chiara la modalità attraverso cui portare alla luce quella parte clown che può connettersi alla parte sana, vitale e giocosa degli altri che incontra, specie in contesti problematici e di sofferenza, laddove è indispensabile riaccendere scintille di vita finalizzate ad accelerare processi di guarigione e fare salute.



14 e 15 gen '17 - INFERMIERI DEL SORRISO - Arte del clown dottore I

5° Modulo del CORSO SEAF INFERMIERI DEL SORRISO. ARTE DEL CLOWN DOTTORE: 
Il modulo prevede come obiettivo specifico, l'acquisizione di conoscenze teorico-pratiche finalizzate ad affinare una modalità relazionale improntata sulla gelotologia ma derivante dal confluire di contributi attinti dalla psicologia della relazione d'aiuto, psicologia dell'età evolutiva, psicologia ospedaliera, psicologia dei gruppi e delle organizzazioni lavorative. Le informazioni teoriche si alterneranno a momenti esperenziali volti a consolidare e vivere praticamente quanto proposto, così come previsto dallo stile formativo di Homo Ridens. La parte esperenziale mira a creare la possibilità di vivere un'esperienza emotiva, accrescere la propria capacità di entrare in contatto col proprio bambino interiore e consentirne l'espressione e la condivisione in gruppo.

sabato 21 gennaio 2017

COMICOTERAPIA, LA SCIENZA DEL SORRISO CHE CURA L’ANIMA. A RAGUSA IL CONVEGNO REGIONALE

PRESENTATO IL PROGETTO “SATURNINO” CHE PORTERA’ I CLOWN DOTTORI ALL’INTERNO DEL DAY HOSPITAL ONCOLOGICO DI RAGUSA IBLA

RAGUSA – Ridere è uno stato alterato di coscienza. Che ci fa stare bene. Ridere parla a tutto il nostro corpo, ai muscoli, agli apparati, al sangue, al nostro cervello. Ridere è la seconda attività umana di produzione delle endorfine, allenta la tensione, riduce la paura. Ridere durante uno stato di malattia fa lo stesso bene di ridere quando si sta bene. Perché non farlo, allora? La comicoterapia, o scienza del sorriso, o gelotologia ieri al centro del convegno regionale “Comicoterapia e terapie integrate in ambito socio sanitario”, organizzato dall’associazione “Ci ridiamo su” di Ragusa, in collaborazione con “Cives Ragusa”, “Homo Ridens. Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione” e Diocesi di Ragusa - Ufficio per la Pastorale della Salute, con la direzione scientifica del dott. Carmelo Pignatelli. Si è svolto alla sala convegni della Cna di Ragusa. Il rapporto tra psiche e corpo secondo un nuovo approccio che miri all’integrazione e che dia la giusta importanza alle emozioni, sia negative, ma soprattutto positive: questo il messaggio che il convegno ha lanciato ad una partecipata assemblea, composta dagli operatori di tutte le professioni sanitarie a cui era rivolto. I vari interventi che si sono succeduti, secondo un programma vario e completo, hanno analizzato i diversi aspetti, le ragioni alla base e gli effetti della Pnei (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), la branca della medicina che ha appurato come le emozioni influiscano direttamente sul sistema immunitario e in generale sulla nostra salute. Tra gli ospiti è intervenuto il dott. Leonardo Spina, pioniere della gelotologia in Europa e presidente dell’Istituto “Homo Ridens”. Ha evidenziato nei vari interventi come la mente, le credenze e i pensieri soggettivi hanno un impatto enorme sulla salute: “Sono molto felice della presenza di così tanti partecipanti oggi – commenta il dott. Spina - perché per la prima volta anche qui in provincia siamo riusciti a parlare di comicoterapia, coinvolgendo il mondo sanitario. Scegliamo l’umanizzazione che parla dell’uomo, un approccio profondo nel quale noi comico terapeutici possiamo essere dei “virus” positivi per il mondo medico e in questi anni certamente si sono fatti tanti passi in avanti. Questo appuntamento è per la comunità sicuramente un grande traguardo, una semina su un terreno che auspichiamo porterà i suoi frutti per un prendersi cura del paziente in modo diverso, più completo”. Il convegno è quindi stato indirizzato a far capire alla comunità scientifica l’influenza che la mente può avere sulla salute di una persona e di conseguenza a spingere il mondo scientifico a scegliere sempre di più un approccio integrato: “Bisogna vedere la persona come un “soggetto intero” e quindi intervenire non solo sull’organo malato, ma su tutto l’essere – spiega il dott. Pignatelli, responsabile scientifico dell’assise - L’obiettivo è dunque quello di lavorare in sinergia tra psicologi, medici, assistenti sociali e fare integrazione nei vari reparti, ospedalieri, servizi territoriali. Noi stiamo lavorando per questo”. Tra i relatori anche la dott.ssa Laura Bongiorno, psicoterapeuta, membro del direttivo regionale Sipnei Sicilia, che ha approfondito l’importanza del giusto rapporto con le proprie emozioni anche in uno stato di malattia: ”Bisogna accettare, ma soprattutto accogliere le emozioni, la paura, l’ansia, lo stress – interviene la dottoressa Bongiorno - perché solo così facendo riusciamo a lasciarle andare, come stati transitori da cui poi ci liberiamo. Se invece noi le ostacoliamo, le rifiutiamo, ne deriva un’opposizione psicofisica che fa sì che paradossalmente ne restiamo intrappolati, anche per lunghissimi periodi, addirittura per un tempo finito”. Di oncologia integrata, collegato via skype, ha parlato il dott. Massimo Bonucci, oncologo e docente universitario mentre unanime, da parte dei relatori, è stato l’approccio rispetto ai vari fattori che possono influire su di un migliore stato di salute, come ad esempio un sano stile di vita e soprattutto una corretta alimentazione. Sugli effetti di ciò che mangiamo anche rispetto alle terapie oncologiche si è soffermata la dott.ssa Mariuccia Sofia, nutrizionista e fitoterapeuta: “Un pasto consapevole è la sfida che oggi si trova davanti un operatore – spiega la Sofia - che, oltre al ruolo di educatore e di affiancamento, ha contemporaneamente quello di presa in carico, anche degli aspetti pratici, di come avviene questa transizione da una modalità abituale, inconsapevole dell’alimentarsi quotidiano, ad una scelta, un nuovo modo di concepire il cibo in relazione alla propria salute. Quindi non più mangiare con la mente, ma fare un’esperienza diretta di quello che il corpo chiede e cominciare a diventare così i primi tester di quello che è il vero bisogno biochimico del nostro organismo che si collega con la rete Pnei”. Il convegno ha avuto una doppia importanza, oltre infatti che per l’argomento trattato, si è trattato di un appuntamento speciale per il territorio perché è stato ufficialmente presentato alla comunità il “Progetto Saturnino” che vedrà impegnata in prima linea l’associazione “Ci Ridiamo Su” al reparto Day Hospital Oncologico dell’ospedale “Arezzo” di Ragusa Ibla. “Questo progetto nasce su volere dei familiari di un nostro assistito e amico, Giovanni Saturnino – spiega Fabio Ferrito, clown dottore e presidente di “Ci ridiamo su” – e oggi siamo molto orgogliosi ed emozionati perché dopo un lungo lavoro di preparazione, finalmente il nostro progetto vede la luce. Dai primi di febbraio diventerà operativo questo progetto professionale, non di volontariato, che garantisce una presenza costante in reparto dei clown dottori. Siamo contenti dell’adesione non solo da parte dell’Asp 7, ma anche di tanti partner privati, senza il cui apporto non sarebbe stato possibile avviare questa iniziativa. A loro va il nostro ringraziamento”. Il “Progetto Saturnino” e il convegno godono del patrocinio di: Asp 7 Ragusa, Ordine dei Medici Provincia di Ragusa, Comune di Ragusa, Rete Comunale "I Petali del Cuore", Associazione "Il Resto del Calzino", Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre il convegno ha goduto del patrocinio di Artoi (Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate) e di Naos (Centro Studi per il benessere Olistico). Partner del progetto e del convegno sono inoltre: Ecofaber, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì, Samot Ragusa e Siet. Per maggiori informazioni sul “Progetto Saturnino” e sulle varie iniziative e per supportare l’attività dell’associazione è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.blogspot.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a ciridiamosu@gmail.com.
21 gennaio 2017
ufficio stampa
MediaLive

Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

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